L’opera che impegnò Goethe lungo tutta la sua vita fu il «Faust». Ai fini di dimostrare in quale tradizione questa tragedia di Goethe si colloca è stata allestita e riservata all’argomento «Faust» una sala separata nella quale il visitatore può seguire l’evoluzione del motivo faustiano dai libri popolari («Volksbücher») alla prima rielaborazione drammaturgica di Marlowe e alla tradizione del teatro delle marionette fino agli adattamenti successivi all’opera di Goethe. La raccolta «Faust» del museo di Goethe è un’impressionante documentazione delle diverse realizzazioni artistiche del «Faust» nella letteratura, nelle arti figurative e nella musica. Nella sala espositiva il visitatore trova illustrazioni dei primissimi «patti col diavolo», e per quanto riguarda il «Faust» di Goethe egli può osservare disegni ed incisioni di Peter Cornelius, miniature ad acquarello di Ramberg, litografie di Delacroix e, giungendo fino al presente, le incisioni colorate di Salvador Dali e i dipinti di Paul Struck relativi a «Faust II». Gounod e Hugo Wolf sono i rappresentanti delle rielaborazioni musicali del motivo del Faust in opere liriche e canti.

In una vetrina sono mostrate le bozze che Goethe scrisse di propria mano relative alle scene del «Faust II» e le realizzazioni metriche da parte del suo assistente Riemer dei versi dell’atto «Helena» contenuto in quest’opera. Un’altra vetrina presenta in sequenza cronologica i diversi stadi delle prime edizioni del «Faust» di Goethe. Ad essa seguono ulteriori vetrine contenenti i manoscritti della rielaborazione teatrale di Eckermann, traduzioni e tentativi d’interpretazione da parte dei contemporanei di Goethe.

© Museo di Goethe
Fondazione Anton e Katharina Kippenberg
D-40211 Düsseldorf, Jacobistraße 2, tel. ++49 (211) 89-96262

Orario di apertura:
dal martedì al venerdì e la domenica: dalle ore 11 alle ore 17
sabato: dalle ore 13 alle ore 17